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Ilicic: “Sono felice, faccio ciò che amo. E adesso puntiamo in alto”

Ilicic: “Sono felice, faccio ciò che amo. E adesso puntiamo in alto”Le parole dell’attaccanet dell’Atalanta dopo la vittoria di San Siro: “Se ci mettiamo qualità facciamo grandi cose. Dobbiamo guardare avanti, non voltarci indietro”


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Bastoni più Lautaro, adesso l’Inter stringe per il rinnovo dei big

Bastoni più Lautaro, adesso l’Inter stringe per il rinnovo dei bigGli agenti dell’azzurro e del Toro in sede. Il club pensa al futuro nonostante la crisi e gli accordi per la coppia più importante sono tornati d’attualità


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Author: Filippo Conticello

Il Milan raddoppia: oggi chiude per Tomori, poi Junior Firpo

La campagna di rafforzamento milanista prosegue senza soste. E adesso Pioli vede due opzioni per ruolo

Il Milan è inarrestabile. Ormai ha in pugno il difensore Fikayo Tomori e oggi lancia l’attacco ufficiale a Junior Firpo. La campagna di rafforzamento milanista prosegue senza soste. Dopo gli ingaggi di Soualiho Meité e Mario Mandžukić, ecco l’assalto ai due giovani difensori di Chelsea e Barcellona, destinati a rendere ancor più corposa la rosa di Stefano Pioli. La strategia è cambiata strada facendo, vittoria dopo vittoria, infortunio dopo infortunio.


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Author: Carlo Laudisa

Ecco chi è Rovella, il nuovo colpo della Juve

Aveva l’Inter nel destino, ma finirà alla Juve. Con le sue 9 presenze in Serie A è già adesso il più utilizzato della covata dei 2001 del Genoa

Non potrà lamentarsi del 2020 Nicolò Rovella: l’anno di pandemia mondiale e crisi economica a lui ha cambiato la vita. Classe 2001, dodici mesi fa era un promettente centrocampista del Genoa Primavera: il 21 dicembre 2019 è arrivato l’esordio in Serie A, nelle ultime ore del 2020 l’accordo che lo farà diventare un giocatore della Juventus.


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Author: Francesco Oddi

Ecco chi è Rovella, il nuovo colpo della Juve

Aveva l’Inter nel destino, ma finirà alla Juve. Con le sue 9 presenze in Serie A è già adesso il più utilizzato della covata dei 2001 del Genoa

Non potrà lamentarsi del 2020 Nicolò Rovella: l’anno di pandemia mondiale e crisi economica a lui ha cambiato la vita. Classe 2001, dodici mesi fa era un promettente centrocampista del Genoa Primavera: il 21 dicembre 2019 è arrivato l’esordio in Serie A, nelle ultime ore del 2020 l’accordo che lo farà diventare un giocatore della Juventus.


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Author: Francesco Oddi

Coronavirus, Frosinone: 14 positivi: solo 3 in panchina col Pordenone

Adesso sono 14 i contagiati nel Frosinone. Questa mattina è stato riscontrato un altro caso di positività al coronavirus nella squadra ciociara che è scesa in campo allo Stirpe per giocare contro il Pordenone. Oltre agli 11 in campo (Iacobucci; Zampano, Gori, Szyminski, Beghetto; Kastanos, Vitale, Boloca; Tribuzzi, Ciano, Parzyszek), sono tre i calciatori in panchina (due portieri, Marciano e Trovato) e solo uno di “movimento”, Tabanelli.

l’annuncio

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Il 14esimo positivo è stato comunicato dal club ciociaro sul proprio sito: “L’ultima serie di esami ha evidenziato un nuovo caso di positività al Sars-Cov-2 relativamente a un membro del gruppo squadra che si aggiunge ai 13 comunicati nei giorni precedenti – si legge -. Lo stesso è stato prontamente isolato secondo le direttive federali e ministeriali. La società comunica, inoltre, di avere attivato tutte le procedure”.


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George Clooney ha fatto un film di fantascienza, ma stavolta a modo suo – Wired

Pensato prima del Covid-19 ma uscito adesso su Netflix, Midnight Sky è cambiato due volte in corso d’opera per diventare quel che è. Ovvero iper contemporaneo. Da vedere subito

Gli è già capitato spesso. E anche questa volta George Clooney doveva tornare nello spazio da attore e basta. Come in Gravity e in Solaris, doveva essere il protagonista di Midnight Sky, l’adattamento del romanzo di Lily Brooks-Dalton. O almeno questo gli avevano proposto quando gli hanno mandato la sceneggiatura. Una volta letta, però, è iniziata un’altra gara: ha capito di avere delle idee riguardo le potenzialità e le possibilità della storia, e di volerla girare per dargli il tono che desiderava. Insomma, è andato dai produttori a chiedere di fare di questo il suo settimo film da regista, spiegando loro come lo vedesse lui e convincendoli che fosse la maniera migliore di realizzarlo.

Midnight Sky è un film con una storia potenzialmente avventurosa che avventuroso lo è poco, è meditabondo, e qui importa molto di più il senso di isolamento e il desiderio di contatto con il prossimo dei personaggi rispetto a che cosa gli accada. Del resto, delle due trame che sono destinate ad incontrarsi in una, quella con Clooney protagonista riguarda l’ultimo uomo rimasto sulla Terra dopo che tutti se ne sono andati perché prossimo al collasso, un malato terminale che ha fatto del salvataggio del pianeta la missione della vita e ora contempla il fallimento di tutto quello in cui credeva proprio mentre scopre che prima di partire l’ultima astronave ha dimenticato una bambina lì con lui nell’Antartico; mentre l’altra trama riguarda un’astronave che ha esplorato un nuovo pianeta ottimo per la vita della razza umana e sta tornando sulla Terra ignara di quel che è accaduto.

Per George Clooney Midnight Sky doveva essere un film capace di riflettere su quel che ci sta accadendo ovviamente, ma anche su che cosa l’uomo possa fare a se stesso tramite le proprie azioni. E poi, è successo qualcosa. Le riprese sono finite prima di marzo, una volta scoppiata la pandemia non c’era più lavoro da fare sul set, ma solo in sala di montaggio e quindi da remoto. Il film andava solo assemblato, rifinito e completato nel comparto effetti visivi, ma il mutamento nella situazione mondiale ha stravolto anche il senso della pellicola. Era così legata ai problemi del cambiamento climatico, così legata alla sopravvivenza dell’umanità, che un nuovo pericolo – nonostante non stia nella trama – si riflette nei modi in cui il film racconta di esseri umani che sono soli e vorrebbero stare con altri esseri umani.

È uno strano regista George Clooney, coltiva questa attività non per sostituire la carriera da attore ma per affiancarla, girando ogni tanto e senza la foga di inseguire il mercato. È probabilmente l’unico americano ad essere stato nominato all’Oscar in sei categorie diverse (attore protagonista e non protagonista, sceneggiatura originale e quella adattata, produttore e regista) e adesso ha girato per Netflix. Non è impermeabile al fatto che l’industria sia cambiata, non ha intenzione di partecipare ai grandissimi blockbuster e sa che la piattaforma di streaming è l’unico soggetto che è disposto a investire molto denaro in film come Midnight Sky, quindi non è un problema che poi non vada in sala.

Addirittura sembrava inizialmente che, come The Irishman (all’epoca non ancora uscito), la parte del protagonista da giovane sarebbe andata a Clooney stesso, ritoccato al digitale. Ma il baccano intorno alla versione di Robert De Niro gli ha fatto optare per una soluzione vecchio stampo, cioè un altro attore, così che non si creasse rumore intorno a quel solo elemento del film e Midnight Sky potesse avere la sua vita senza dover esistere all’ombra del “funziona o non funziona la tecnologia”. Non ha rinunciato, però, a un altro trucco. La voce di Ethan Peck (l’attore in questione) è stata fusa con la sua. Così il risultato finale è un misto tra le due, ottenuto digitalmente in modo che i personaggi abbiano il medesimo tono e che sia credibile che siano la stessa persona.

Infine, come se il film fosse destinato a essere influenzato dagli eventi, mentre erano in corso le riprese la protagonista femminile, Felicity Jones, ha scoperto di aspettare un bambino. La prima scelta è stata di nasconderlo, evitando di inquadrarla all’altezza del ventre; poi, però, Clooney stesso ha capito che trasformare quel personaggio in una donna incinta poteva dare al lavoro tutto un altro tono. Una storia di pianeti inabitabili e ricerca di nuovi posti dove esistere poteva arricchirsi di qualcosa in più da proteggere, una nuova vita contenuta in una delle protagoniste. Nessuno ci avrebbe mai pensato se non fosse accaduto spontaneamente.

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Author: Gabriele Niola

Tennis, Berrettini: “Avevo perso fiducia, nel 2021 ritroverò la mia luce”

Il numero 10 al mondo volta pagina: “Troppe pressioni e infortuni. Adesso punto al Masters in casa”

Una stagione così, forse non se la sarebbe immaginata. Matteo Berrettini come buona parte del pianeta è pronto a buttarsi alle spalle un 2020 con più amarezze che soddisfazioni e rilanciarsi nel 2021. Berrettini però a Londra per le Finals c’è andato anche quest’anno, da numero 10 al mondo, prima riserva del tornei tra i migliori 8 della stagione.


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Author: Federica Cocchi

Golf, DeChambeau favorito numero uno al Masters

Al grido di “la potenza è tutto” il vincitore dello Us Open sta rivoluzionando il suo sport. E adesso è il favorito numero uno al Masters di Augusta

Chi ha paura di Bryson DeChambeau? La risposta è un soffio: tanti, tantissimi, quasi tutti. I dirigenti del golf mondiale, i suoi avversari, gli ex campioni e i dilettanti della domenica. Spaventati perché il golf sta cambiando sotto i loro occhi, forse per sempre. Per capire perché DeChambeau mette timore basta osservare il suo swing.


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Author: Matteo Dore

Smalling, Inter in agguato. Bologna, che errore con Frabotta

Il club giallorosso ha tenuto sospeso il difensore inglese per tre mesi e adesso rischia di farselo sfilare dall’Inter. Lo juventino “svenduto” nell’affare Orsolini, ma per ora gli emiliani ci hanno perso

Vorremmo avere la pazienza di Chris Smalling, crediamo di non riuscirci. I fatti sono una sentenza a favore di un grande professionista, oltre che di un eccellente difensore. Smalling sta aspettando la Roma dai primi giorni di luglio, siamo quasi a ottobre e il calciomercato sta per vivere l’ultima settimana.


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Author: Alfredo Pedullà