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Premier, Newcastle-Liverpool 0-0: la squadra di Klopp spreca troppo

La squadra di Klopp crea molto ma non riesce a segnare, anche per le super parate del portiere dei Magpies

Il Newcastle riesce nell’impresa di non fra segnare il Liverpool e strappa un prezioso 0-0. Grande protagonista della serata il portiere Darlow, con almeno tre parate prodigiose su Salah e Firmino. Ma nella circostanza è mancato anche il cinismo agli uomini di Klopp, poco concreti davanti alla porta dei Magpies e costretti al secondo pari consecutivo in Premier.

E’ stata una partita piacevole, a cui è mancato solo il gol. Oltre alle parate del portiere del Newcastle, ci sono state occasioni clamorose per Firmino in versione sciupone e Mané nella ripresa. Il Liverpool ha rischiato anche la beffa nel finale, quando Alisson ha mostrato una notevole reattività sul colpo di testa di Clarke. Ora Klopp resta primo in classifica, ma con tre punti di margine sullo United che ha una partita in meno.


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Non solo Eriksen… Da comparse nei club a inamovibili in nazionale

Un esempio lo abbiamo in casa. Al Chelsea non riesce a trovare spazio, nella Nazionale di Roberto Mancini è Emerson il titolare indiscusso della corsia di sinistra. Con l’arrivo di Lampard sulla panchina dei londinesi, l’ex giocatore della Roma è stato relegato a riserva. Anzi, è in competizione con un’altra vecchia conoscenza della Serie A, l’ex Fiorentina Marcos Alonso, per essere il vice Chilwell.


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Author: Antonino Lo Re

Golf. Us Open, Reed in testa dopo il secondo giro. Bravo Paratore, 22°

A Mamaroneck un venerdì più duro rispetto alla prima giornata: lo statunitense riesce a stare sul par grazie a un birdie all’ultima buca ed è a -4. L’azzurro a +3 ancora in corsa per un piazzamento di rilievo. Tagliato Tiger Woods

Lo statunitense Patrick Reed è in testa dopo il secondo giro dello Us Open, in corso a Mamaroneck (New York). Grazie a un birdie all’ultima buca, Reed è riuscito a chiudere il giro sul par (70 colpi) e a rimanere così a -4 per il torneo, al termine di una giornata in cui i punteggi sono stati ben più bassi rispetto al primo giro (solo 3 iscritti hanno chiuso sotto il par).

Paratore 22°

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Reed ha un colpo di vantaggio su Bryson DeChambeau (69 68), e due sullo spagnolo Cabrera Bello (68 70) e sui connazionali English (68 70) e Justin Thomas (65 73). Resta in buona posizione Renato Paratore, ora 22° a +3 sul par (71 72) dopo un giro segnato da quattro birdie e da sei bogey. E’ uscito al taglio Tiger Woods: dopo il 73 (+3) del primo giro, ha realizzato un 77.


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Tennis, US Open: Berrettini dura un set, ai quarti va Rublev

Matteo non riesce a difendere la storica semifinale dell’anno scorso e perde 4-6 6-3 6-3 6-3 contro il russo

Matteo Berrettini saluta l’Open degli Stati Uniti senza poter difendere la storica semifinale centrata lo scorso anno. Fatale, al tennista romano, l’ottavo di finale perso in quattro set contro un solidissimo Andrey Rublev che vola ai quarti con un comodo 4-6 6-3 6-3 6-3.

C’è delusione nel clan azzurro perchè dopo un grandissimo primo set, Matteo è inesorabilmente calato fisicamente perdendo il tono necessario per imporre il proprio tennis. Con una quantità decisamente insufficiente di energie, l’azzurro ha servito sempre peggio e non è mai stato in grado di sfoderare le sue preziose armi. Dall’altra parte il russo ha ampiamente meritato di portare a casa la partita, rispondendo sempre meglio e dominando la diagonale del rovescio, vera chiave di tutta la partita.

Un solo set

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L’avvio faceva presagire una grande giornata per Berrettini che iniziava subito a bomba con il break del terzo gioco ottenuto grazie al solito dritto devastante, ma anche all’ottimo utilizzo del rovescio slice. A pesare anche l’ottimo rendimento con la seconda di servizio che permetteva all’azzutto di tenere agevolmente e chiudere per 6-4 dopo aver mancato quattro set point sul 5-3. Ma nel quarto gioco del secondo set la partita si incrinava. Matteo subiva il primo break di tutto il torneo e Rublev ha preso il coraggio necessario per invertire l’inerzia del match, tenere agevolmente i turni di battuta e pareggiare il contro dei set.

Rublev vs Medvedev

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All’inizio del terzo set, con un parziale di 12 punti a 1, Rublev infilava 3 giochi di fila per il 3-1 e da quel momento, nei turni di battuta del russo, non c’è più stata partita. Nel quarto Berrettini ha retto un po’ di più, ma nel sesto gioco, dopo aver affossato un rovescio in rete, Rublev ha annusato la vittoria, ottenuta di forza dopo aver cancellato una palla del contro break. Per il 22enne russo si tratta della seconda qualificazione in carriera ai quarti di finale di un torneo dello Slam dopo i quarti ottenuti sempre a Flushing Meadows nel 2017 quando superò Bedene, Dimitrov, Dzmhur e Goffin prima di cedere 6-1 6-2 6-2 a Rafa Nadal. Mercoledì, ai quarti, Rublev affronterà il connazionale Daniil Medvedev che ha lasciato appena 5 game al povero Frances Tiafoe (6-4 6-1 6-0 lo score conclusivo).


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Author: Luca Marianantoni

Tennis, US Open: Berrettini dura un set, ai quarti va Rublev

Matteo non riesce a difendere la storica semifinale dell’anno scorso e perde 4-6 6-3 6-3 6-3 contro il russo

Matteo Berrettini saluta l’Open degli Stati Uniti senza poter difendere la storica semifinale centrata lo scorso anno. Fatale, al tennista romano, l’ottavo di finale perso in quattro set contro un solidissimo Andrey Rublev che vola ai quarti con un comodo 4-6 6-3 6-3 6-3.

C’è delusione nel clan azzurro perchè dopo un grandissimo primo set, Matteo è inesorabilmente calato fisicamente perdendo il tono necessario per imporre il proprio tennis. Con una quantità decisamente insufficiente di energie, l’azzurro ha servito sempre peggio e non è mai stato in grado di sfoderare le sue preziose armi. Dall’altra parte il russo ha ampiamente meritato di portare a casa la partita, rispondendo sempre meglio e dominando la diagonale del rovescio, vera chiave di tutta la partita.

Un solo set

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L’avvio faceva presagire una grande giornata per Berrettini che iniziava subito a bomba con il break del terzo gioco ottenuto grazie al solito dritto devastante, ma anche all’ottimo utilizzo del rovescio slice. A pesare anche l’ottimo rendimento con la seconda di servizio che permetteva all’azzutto di tenere agevolmente e chiudere per 6-4 dopo aver mancato quattro set point sul 5-3. Ma nel quarto gioco del secondo set la partita si incrinava. Matteo subiva il primo break di tutto il torneo e Rublev ha preso il coraggio necessario per invertire l’inerzia del match, tenere agevolmente i turni di battuta e pareggiare il contro dei set.

Rublev vs Medvedev

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All’inizio del terzo set, con un parziale di 12 punti a 1, Rublev infilava 3 giochi di fila per il 3-1 e da quel momento, nei turni di battuta del russo, non c’è più stata partita. Nel quarto Berrettini ha retto un po’ di più, ma nel sesto gioco, dopo aver affossato un rovescio in rete, Rublev ha annusato la vittoria, ottenuta di forza dopo aver cancellato una palla del contro break. Per il 22enne russo si tratta della seconda qualificazione in carriera ai quarti di finale di un torneo dello Slam dopo i quarti ottenuti sempre a Flushing Meadows nel 2017 quando superò Bedene, Dimitrov, Dzmhur e Goffin prima di cedere 6-1 6-2 6-2 a Rafa Nadal. Mercoledì, ai quarti, Rublev affronterà il connazionale Daniil Medvedev che ha lasciato appena 5 game al povero Frances Tiafoe (6-4 6-1 6-0 lo score conclusivo).


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Author: Luca Marianantoni

Cincinnati, Berrettini fermato dal gigante Opelka

Matteo non riesce a opporsi alla fenomenale giornata al servizio del gigante (2.11) americano, che mette 19 ace e non concede palle break

Si ferma la corsa di Matteo Berrettini al torneo di Cincinnati (3.670.000 euro, cemento). Sui campi in cemento di Flushing Meadows, a New York, dove il torneo è stato dirottato causa Covid, il tennista azzurro (ottavo del ranking) è stato sconfitto agli ottavi in due set dallo statunitense Reilly Opelka, numero 39 del ranking, con il punteggio di 6-3 7-6 (4): per l’americano 29 vincenti con 19 ace e nessuna palla break concessa, mentre l’italiano ha perso una volta il servizio nel primo set.


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