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Basket, Eurolega: Milano k.o. col Cska al supplementare

Due triple nel finale di Hackett fermano l’Olimpia che sfiora il successo contro i russi che restano al comando del torneo. Non sono bastate all’AX le fiammate di Punter, Delaney e Shields

Milano-Cska Mosca 87-91 dts

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Milano lotta con ferocia ma non riesce a fermare la marcia della capolista Cska. Gara vibrante con infinite emozioni con l’Olimpia che strappa l’overtime dopo una sciocchezza dell’ex Mike James. Nel supplementare è uno splendido Hackett a dare la spinta decisiva agli ospiti che accumulano numeri da corazzata: 12 successi consecutivi per gli uomini di Itoudis con Milutinov da record con 16 rimbalzi d’attacco a referto. Non sono bastate all’AX le fiammate di Punter, Delaney e Shields, oltre alla solida prestazione di LeDay.

La gara

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È Milutinov a premiare le mani veloci della difesa moscovita in avvio, la risposta biancorossa arriva dallo squillo di Punter, 3-4. Cska che va forte a rimbalzo sempre con il centro serbo in evidenza, ottimo movimento ed appoggio di Shengelia per il più 3 ospite, 5-8. Fatica in attacco l’AX ma regge il fortino dei padroni di casa grazie al sacrificio difensivo contro gli esterni dei russi, sorpasso siglato da LeDay, 9-8. Fiammata russa con Hilliard e Shengelia a dare la spinta alla truppa di coach Itoudis, 9-14. Mescola le carte Ettore Messina che da spazio a Rodriguez, botta e risposta tra Hines ed Hackett, i più brillanti tra i vari ex della sfida, 15-17. Ancora silente invece James che sbatte spesso contro il muro milanese, LeDay sfrutta un sontuoso assist di Rodriguez mettendo il morbido jumper che vale la parità alla prima sirena, 17-17. Gara intensa e ruvida nei contatti, tanta sofferenza a rimbalzo per l’Olimpia, due splendide conclusioni di Hackett lasciano avanti gli ospiti, 21-26 dopo il botto di Strelnieks. Milano si affida alla verve di Shields, il Cska non molla la presa approfittando dell’antisportivo assegnato a Tarczewski, 25-31. Hackett illumina la scena sui due lati del campo, l’ex pesarese arma la mano di James che si sblocca con la comoda tripla del più 9, 27-36. L’esperienza e la classe di Rodriguez tengono a contatto l’AX che, nonostante nessuna tripla a referto ed il dominio moscovita a rimbalzo, resiste a meno 6 alla pausa lunga, 33-39. Dopo l’intervallo Milano da battaglia con LeDay protagonista, due liberi di Punter riportano i padroni di casa ad un solo possesso, 39-41. Prova a ripartire il Cska con Voigtmann ma LeDay trova anche la prima tripla del match dell’Olimpia, aprono il fuoco anche Shields e Punter ed arriva l’agognata parità a quota 48. James inizia a carburare e gli ospiti riprendono energia, Punter resta un demonio in transizione, l’ex Virtus Bologna “scherza” contro Kurbanov ed è ancora parità, 53-53. Sale di colpi anche la difesa biancorossa, Datome mette la freccia con uno splendido tiro in allontanamento, 55-56. Voigtmann e James prendono fuoco nel finale di terzo periodo, Delaney ha la forza per un clamoroso buzzer beater per il meno 1 alla penultima sirena, 58-59. Spettacolo ed intensità degni di una match da puro stile playoff anche in apertura di ultima frazione. Lotta l’Olimpia nonostante i 4 falli per Tarczewski e LeDay, Rodriguez firma il nuovo sorpasso con un’invenzione a centro area, 67-66. Esce di scena Tarczewski, resta l’equilibrio con Milutinov ormai da record a rimbalzo d’attacco, 73-74 siglato da Shields. Impazza anche James in un secondo tempo da ex al curaro, deraglia Punter contro Shengelia ma il prezioso recupero di Delaney regala all’AX l’acuto del meno 1 di LeDay, 77-78 con 39 secondi da giocare. Assalto all’arma bianca di James beffato dal ferro, Milutinov fa solo 1/2 ai liberi e Delaney impatta con un canestro da campione, 79-79. Un fallo dello stesso Delaney regala a James la possibilità del nuovo sorpasso dalla linea della carità. L’ex Pana, in veste natalizia, commette un’autentica follia sparando il secondo libero sul tabellone lasciando a Milano la chance per la vittoria. Delaney scarta il regalo dando una palla geniale ad Hines che però stecca il primo libero ed è overtime, 80-80. Nel prolungamento prova a scappare il Cska, James va assai meglio come assistman, due gemme che Kurbanov e Hackett tramutano nel più 5, 82-87. L’AX si aggrappa ad un commovente LeDay, il Cska non trema, la bomba dall’angolo di Hackett profuma di vittoria, 84-90. Finisce le energie la truppa di Ettore Messina con Shields che mette sul ferro la tripla della speranza, di Hackett il libero della staffa, 84-91.

AX MILANO:LeDay 21, Punter 17, Delaney 14

CSKA MOSCA: James 20, Hackett 19, Milutinov 17


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Author: Marco Taminelli

Prove libere 1 Moto2: Bastianini il più veloce. In Moto3 guida Fernandez

Nella prima sessione di prove libere Enea Bastianini sfiora il record della pista, con Bezzecchi 4°, Bulega 6° e Marini 7°. In Moto3 brilla lo spagnolo Fernandez. Bene Foggia (3°) e Migno (5°)

Ultimi minuti di prove libere 1 infuocate per i piloti della Moto2, con Enea Bastianini (Kalex, 2° nel Mondiale a 17 punti da Marini) il più veloce della categoria. Il pilota italiano si avvicina moltissimo al record della pista (quell’1’36’170 fatto registrare da Sam Lowes appena 6 giorni fa durante la qualifica) e per soli 92 millesimi non lo batte. Molto veloci anche Luthi (Kalex) e Sam Lowes (Luthi), rispettivamente secondo e terzo, entrambi a meno di due decimi di secondo. Bene gli altri azzurri in pista, con Bezzecchi (Kalex) in quarta posizione, Bulega (Kalex) in sesta e Marini (Kalex) in settima. Weekend di gara anche per Mattia Pasini, diciannovesimo tempo nelle FP1: “Mi sono divertito stamattina, mi sono sentito bene in sella alla moto. Oggi pomeriggio dobbiamo lavorare un po’ per sistemare la moto al mio stile di guida”.

MOTO3, le prove libere 1

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I piloti della Moto3 sono i primi ad essere scesi in pista nella mattinata di venerdì, aprendo le danze per il weekend del GP dell’Emilia-Romagna. Con un tempo di 1’41”962 lo spagnolo Raul Fernandez (KTM) è il più veloce, staccando di 164 millesimi il connazionale Jeremy Alcoba (Honda) e di 190 l’italiano Dennis Foggia (Honda). Gabriel Rodrigo (Honda) è quarto a +0”250, mentre in quinta piazza troviamo un altro italiano: Andrea Migno (KTM) del Team Sky VR46. Dietro di lui, Jaume Masia (Honda), autore della velocità di punta più elevata della categoria (211 km/h). Salac (Honda), Arenas (KTM), Binder (KTM) e Sasaki (KTM) completano la Top10. Oltre ai già citati Foggia e Migno, ecco i risultati degli altri italiani in pista: Vietti (KTM) 11°, Arbolino (Honda) 14°, Fenati (Husqvarna) 15°, Nepa (KTM) 17°, Antonelli (Honda) 18°, Pizzoli (KTM) 28°, R.Rossi (KTM) 31°. Solamente 20° McPhee (Honda), terzo in campionato e addirittura 24° Tatsuki Suzuki (Honda).


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Author: Matteo Solinghi

Contratti: in 14 mln in attesa rinnovo ma per 4,5 mln nulla all’orizzonte

su 168 contratti privati 30% al palo, 36% in fase rinnovo e 34% vigenti


ECONOMIA


Contratti: in 14 mln in attesa rinnovo ma per 4,5 mln nulla all'orizzonte


E’ un esercito che sfiora i 14 milioni di lavoratori ad attendere il rinnovo del proprio contratto; la parte più consistente quella del settore privato che ne conta circa 11 milioni. E se per il 36% dei 168 contratti privati vigenti, che coprono, 4 mln di lavoratori circa , è già stato fischiato il calcio di inizio del confronto tra aziende e sindacati che porterà ad un aumento della busta paga, per il 30%, invece, niente è ancora all’orizzonte; oltre 4,5 mln di lavoratori di settori noti e molto meno noti, senza alcuna prospettiva di rinnovo. E’ questo il quadro che emerge dalla foto scattata dall’Adnkronos sulla stagione dei rinnovi contrattuali.

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A fare da battistrada all’apertura della stagione dei tavoli di confronto è il settore alimentare, il primo che si cimenta con le difficoltà di una vertenza sempre delicata. Una partita difficile soprattutto in questa tornata aggravata dalla crisi innescata dall’emergenza Covid che sta depauperando l’economia del Paese e che pone le aziende in una posizione difensiva soprattutto sotto il profilo salariale.






E la trattativa del settore alimentare non fa eccezione: il fronte aziendale si è spaccato e Federalimentare non ha firmato il rinnovo, né intende farlo, disconoscendo un aumento in busta paga ai lavoratori di 119 euro lordi al mese sottoscritto invece da Unionfood , Ancit, e AssoBirra. Una situazione inedita e difficile da districare. Lunedì prossimo a Milano Confindustria giocherà la sua partita con Unionfood chiedendogli formalmente un passo indietro. Ma l’esito è incerto e alcuni osservatori hanno già parlato di una possibile frattura e uscita di Unionfood da viale dell’Astronomia. Si vedrà.


Intanto è impasse anche sul tavolo, pubblico, del rinnovo dei 100mila lavoratori della sanità privata che da 14 anni attendono l’aggiornamento di norme e salari. Nulla è cambiato infatti anche dopo l’apertura ad accelerare la firma dell’accordo da parte del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi: Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno confermato lo sciopero dell’intera giornata del 16 settembre prossimo.


Tavolo infuocato anche per i metalmeccanici che al contrario dello scorso rinnovo, in cui optarono per interventi di welfare aziendale al posto di aumenti veri e propri in busta paga, tornano oggi a chiedere un incremento salariale ‘classico’ per tutti i lavoratori di 156 euro al mese al III livello. Una proposta bocciata da Federmeccanica fin dall’avvio del negoziato reso complicato non solo dal lungo lockdown che ha congelato la trattativa ma anche dalla crisi economica che ha fortemente irrigidito il fronte industriale. Il 16 settembre dunque riprenderà il tavolo tra Fim Fiom Uilm e industriali meccanici ma i sindacati sembrano decisi a scendere sul piede di guerra per raggiungere il risultato salariale. Come dice il leader Uilm, Rocco Palombella: “I lavoratori sono da considerare risorse non costi da abbattere; hanno tenuto loro in piedi il Paese. E se la trattativa non garantirà aumenti veri, ci costringeranno allo sciopero. Le imprese potranno dire di aver ingabbiato i sindacati ma per loro sarà soltanto un altro Harakiri”.


Ancora aperto anche il contratto dei 400.000 lavoratori del comparto tessile per i quali erano stati richiesti 115 euro di aumento medio; i 320.000 del legno arredo (99 euro) e i 130.000 della gomma plastica che hanno chiesto 100 euro lordi al mese in più. Tra i settori che attendono la fine del confronto anche l’agricoltura, il florovivaismo e fioricoltura, il commercio e gli agenti di commercio, i lavoratori dello spettacolo, la Rai, il trasporto e la logistica, e i marittimi.


(di Alessandra Testorio)


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